Scrum

Puntata 110: La teoria del cavallo morto in SCRUM

Una leggenda dei nativi indiani del Dakota è tramandata di generazione in generazione. Si tratta della teoria del cavallo morto. In cui si dice “Quando scopri di cavalcare un cavallo morto, la migliore strategia è quella di scendere”.
Vedremo questa strana, buffa teoria applicata al mondo del business e il parallelo con SCRUM. Spoiler: “Il cavallo è morto” e ci faremo 4 risate

Puntata 109: Metodi di prioritizzazione – Prune The Product Tree

Terza tappa del viaggio nei metodi di prioritizzazione.
Prune The Product Tree“.
Ottenere un feedback sul nostro prodotto e sulla nostra roadmap attraverso metodi tradizionali come sondaggi, focus group e sessioni di Q&A è spesso un esercizio impreciso oltre che di difficile realizzazione.
Per evitare che le conversazioni con i nostri stakeholder o utenti finali diventino poco produttive, con un input limitato da parte di pochi partecipanti potremmo cercare di sfruttare il poco tempo a disposizione per far sì che le persone pensino al futuro, lavorando in modo collaborativo e divertendosi. In poche parole sfruttando l’intelligenza collettiva.
Il “Prune the Product Tree” potrebbe essere un ottimo modo per coinvolgere gli stakeholder a parlare di priorità e costruire comprensione condivisa sulle caratteristiche chiave che dovrebbe avere il prodotto che stiamo sviluppando.

Riferimenti

Productivity: The Product Tree Prioritization Framework
20 Product Prioritization Techniques: A Map and Guided Tour

Puntata 108 – Effetti collaterali dell’ossessione sulla Velocity per il Management

La Velocity è uno strumento molto utile e molto potente per poter fare proiezioni sull’andamento di uno Scrum Team. Può essere molto utile per gli sviluppatori, per lo il PO per poter fare delle stime di completamento tasks e per lo SM per verificare se ci sono impedimenti sulla rotta del team stesso. Ma sicuramente non è uno strumento di misurazione fra team o da essere legato a valutazioni di quanto un team (ancora peggio un individuo) sta lavorando bene.

Puntata 105: Metodi di prioritizzazione – MoSCoW

Perché ci dobbiamo porre il problema di dare una priorità alla nostra to-do list?
Fondamentalmente perché non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto quello che vogliamo fare o che crediamo ci sia bisogno di fare. È un problema universale. Tutti noi accettiamo questa condizione e ci conviviamo.
Quando tutti gli elementi nella nostra lista di cose da fare sembrano di cruciale importanza è il momento di usare una o più tecniche di definizione delle priorità, per renderla più gestibile e alla nostra portata.
Il metodo MoSCoW, è una semplice tecnica di definizione delle priorità in cui si assegna ad ogni elemento del nostro backlog una di questa categorie:

Must (Deve)
Should (Dovrebbe)
Could (Potrebbe)
Won’t (Non [avrà])
scopriamo insieme come utilizzarlo.

Riferimenti

Metodo MoSCoW

Puntata 96: Pillole – Stand-up meeting

Lo Stand-Up meeting è uno strumento essenziale per consentire ai team di avere una visione comune e di dare priorità agli obiettivi di lavoro.
In soli 15 minuti, tutti i membri del team si allineeranno su cosa è stato fatto il giorno prima, su ciò che ci si aspetta da loro per oggi, gli impedimenti incontrati, ma soprattutto su come il loro lavoro influisce sugli obiettivi del team.
Fantastico, vero?
Ogni giorno alla stessa ora nello posto che sia un luogo fisico o una stanza virtuale su Skype, su Zoom o google hangouts ci riuniamo, ci mettiamo molto vicini IN PIEDI (Stand-up meeting perché si fa in piedi.. è un modo per far si che sia breve.. stando in piedi ci stanchiamo).
Facciamo partire il timer… e la prima persona parte rispondendo a 3 semplici domande
– Cosa ho fatto (cosa ho completato) ieri?
– Cosa intendo fare oggi (cosa intendo completare oggi) ?
– Che impedimenti ho incontrato, cosa mi ha bloccato

Puntata 94 – Pillole: Lean Coffee

Quanto tempo perdete nelle riunioni?
Quando non c’è nessuno che le facilita o peggio non avete scritto l’ordine del giorno, vi sentite veramente coinvolti nella riunione?
E quando per raggiunti limiti temporali o fisici, e siete costretti a chiudere il meeting quanto vi sentite soddisfatti del tempo investito?
La pillola di oggi potrebbe aiutarvi in questo.. oggi parleremo di Lean coffee.
Il Lean Coffee è un incontro strutturato, ma senza agenda. I partecipanti si riuniscono, si costruiscono un’agenda e iniziano a parlare. Le conversazioni sono dirette e produttive perché l’agenda dell’incontro è stata generata democraticamente.

Riferimenti

//leancoffee.org/

Puntata 92: Pillole – La Retrospettiva

Primo episodio della nostra nuova serie, Pillole di Officina Agile.
Episodi brevi (meno di 10 min) in cui cercheremo di raccontarvi un tool o una pratica che potrebbe esservi utile padroneggiare.
Oggi parliamo della Retrospettiva, una cerimonia di Scrum che ci da l’opportunità di migliorare come team sprint dopo sprint, ma che potrebbe tornarci comoda indipendentemente dal framework con cui decidiamo di lavorare.

Credits e Riferimenti

Puntata 88: Da Scrum a Scrum@Scale con Paolo Sammicheli

In questo episodio, insieme a Paolo, abbiamo fatto un viaggio dalle origini di Scrum fino a Scrum@Scale. Scrum è un framework di processo, mentre Scrum@Scale è un framework organizzativo, ma entrambi condividono gli stessi valori.
Il messaggio di questa intervista è che se cerchiamo di vedere Scrum come una serie dei vincoli che ti forzano ad avere un comportamento virtuoso, potremmo dire che le difficoltà nell’applicarlo all’interno della nostra azienda andrebbero viste come opportunità.
Se un Azienda prova a fare Scrum e non riesce ad implementare una delle 11 regole, è un sintomo che va analizzato e curato alla radice, per far cambiare l’organizzazione verso qualcosa di meglio.

Puntata 86: Scrum for Hardware con Paolo Sammicheli

Finalmente anche sul nostro podcast l’intervista al nostro amico e coach Paolo Sammicheli.
In queste episodio siamo partiti dalle presentazioni, Paolo ci ha raccontato del suo percorso, ma sopratutto abbiamo parlato di Scrum For Hardware, del progetto Wikispeed, di come Scrum viene utilizzato in SAAB Aeronautics e del perché oggi un’azienda potrebbe aver bisogno di Scrum.

Libro: Scrum for Hardware di Paolo Sammicheli

Puntata 84: Il ruolo del Facilitatore con Davide Tarasconi

Con questa intervista a Davide Tarasconi, Agile Coach di Agile Reloaded, siamo andati ad approfondire uno dei ruoli più sottovalutati di uno Scrum Master/Agile Coach, quello del “facilitatore“.
Cosa vuol dire facilitare un evento Scrum? Come si facilita uno Sprint Planning? E un Backlog refinement? Qual’è il ruolo della visualizzazione e dello sketch noting? Come possiamo migliorare le nostre skill di visual facilitation? Che strumenti possiamo usare per aiutare i team a rendere i meeting efficaci?
Questo e tanto altro in questa puntatona pre-natalizia

Suggerimenti di lettura